Welcome Stefano Mocini!

Diamo il benvenuto a Stefano Mocini che da oggi entra a far parte di questo Collettivo.

Giovanissimo pianista e compositore se volete saperne di più leggete qui:

http://www.creative-workshop.org/music/stefano-mocini/

se volete avere un’idea della sua musica, questo è uno dei suoi album più belli ma altri ce ne sono di differenti generi e stili.

Jazz Friends 2012 new review

New review by onairfree-musicvox  a magazine of music news and information about music in free distribution and Creative Commons:
“Estupendo regalo de Reyes que nos hacen los amigos de Creative WorkShop.
Daniela Vivarelli se encarga de la coordinación del proyecto y reúne nuevamente a músicos de la plataforma Jamendo para crear un álbum de jazz en todas sus variantes, blues, electrónica y sobre todo experimentación.
En nuestro blog de músicas libres ya hemos hecho mención a las anteriores entregas de la saga. Vuelven a sorprendernos Roberto Daglio, Pasqualino Ubaldini, Stefano Mocini y el español LoboGris, que si me permiten la opinión, me atrae mucho en su faceta jazzera. También participa el valenciano JoséGDF que en su blog afirma que ni es músico ni informático (aquí afirmamos que es artista). En definitiva, seis países representados -España, Croacia, Francia, Bélgica, Alemania e Italia-. Toca saborearlo…”
11/01/2012

New review by onairfree-musicvox

About Jazz Friends 2011 & Summer Jazz 2011

“Jazz Friends es una reunión de músicos de la plataforma Jamendo que se sienten atraidos por todos los estilos de jazz, desde el más clásico hasta el más contemporáneo. Han editado dos álbumes hasta la fecha. El primero reúne a músicos tan contrastados como Paolo Pavan, Walter Mazzaccaro, Roberto Daglio o Pasqualino Ubaldini. Detrás del proyecto está el multiinstrumentista y polifacético PeerGynT LoboGris. Destacamos el sensacional “Get your Life” de Liquid Frame, el jazz latino de “Two 4 you” de Paolo Pavan o “Mediterranean Tango” de Ubaldini y el percusivo y contundente “BackStep” de Roberto Daglio.

En el proyecto estival vuelven a participar algunos músicos de la primera entrega y se unen otros de la talla de Fortadelis o Tracing Arcs (por cierto, extraordinario el tema de los británicos, titulado “Peebles & Weed”, de corte casi policíaco). También destacamos el corte uno “Summer Jazz” de Stefano Mocini & LoboGris, el veraniego “Un soir á Venise” de Tom La Meche, “Sunbeams” de Fortadelis, “Acoustic Lounge Guitar” de Philippe Mangold o el acústico “Algarve” de Pasqualino Ubaldini.
Disfrutad de la escucha porque realmente merecen la pena.”
27/12/2011

New album by Enuma Elish

An endless Tomorrow by Enuma Elish

The new album of  metal band from Madrid.
A great symphonic metal, amazing voice.
You ask, what to do with us?
They have a lot to do with us! :D   our Dave Imbernon  is their keyboardist and composer.
So listen and download!

Track List :

01. OVERTURE
02. LET THE TRUTH BE HEARD
03. THE SERPENT UNDER THE FLOWER
04. ALL TO MYSELF
05. THE INNOCENTS SLEEP
06. THE KILLER HAND
07. WHERE THERE WAS ONCE A SOUL
08. NO FORGIVENESS
09. SEEK TO KNOW NO MORE
10. LET THE GRIEF CONVERT TO ANGER
11. AN ENDLESS TOMORROW
12. THE END

Enuma Elish are:

Oriana Shadows: Vocals
Fede Agudo: Bass and chorus
Diego Millan: Guitars
Dave Imbernon: Keys, Chorus and gutural voices
Dani Cabal: Drums

Official site:   www.enumaelish.es

Download on official site.

Enjoy!!  ;)

Festival Nòmada-Babel – 16-29 enero 2012

Babel sin Fronteras (México) Gira Nómada (España) y TOP-Art (Polonia) se unen en esta iniciativa socio-cultural y educativa.
Por primera vez en México y en colaboración con artistas de diferentes países, se lleva a cabo el primer festival de diversidad cultural y cultura Creative Commons.
Como un esfuerzo de estos tres colectivos internacionales, el Festival Nómada-Babel lo conforman artistas que difunden las licencias Creative Commons para la libre difusión de sus obras  y  se realiza sin apoyos de organismos oficiales. El Festival Nómada-Babel ha sido creado para estrechar lazos, crear vínculos, propiciar el intercambio y la diversidad cultural entre artistas de diferentes países.
Nuestros objetivos más importantes:
La difusión de la obra artística e intelectual bajo licencias Creative Commons
El trabajo social para llevar la cultura y el arte a las capas sociales con difícil acceso a las mismas y apoyando las causas humanitarias
La creación de redes de artistas que formen parte activa de las  redes internacional es AYNI, Babel sin fronteras y Babel sin Fronteras Visual Artists.

Si perteneces a alguna Institución, ONG, si eres artista o un consumidor de expresiones artísticas, únete a nuestras actividades. A través ellas podrás generar vínculos y realizar proyectos de colaboración artística y social con exponentes de varios países.

                                 Del 16 al 29 de Enero del 2012…Babel sin fronteras

http://www.facebook.com/groups/308332949200470/

http://babelproducciones.wordpress.com/

PeerGynT Lobogris: Thirteen years old when sharing Feelings… …Thirteen Songs to define them…

On the occasion of the thirteen years of musical activity PeerGynT lobogris gives to all his fans thirteen songs that sum up his career.

“Thirteen years old when sharing Feelings… …Thirteen Songs to define them…” says PG

Link for download:

http://www.mediafire.com/?e4nk214oczkobf7

And if you want to subscribe to the “PeerGynt lobogris fan group” on jamendo:

Lobogris release a new single

We did not have musical news from PeerGynt LoboGris since february, when he released her latest album “The Edge of Forever.

So it is with great pleasure that we welcome the release of this beautiful single.

Wishful Thinking

Our friend  South O Mike spiker on Golden Radio  International from U.S.A. says: “Once again, PGL comes forth with a soft touch only to segue into a near Carlos Santana-esque shred that so personifies his style. Each part melds with the other, touching a brief match to the frets to light up his instrument of choice. Another worthy single in my collection of PeerGynt Lobogris!”.  Promoting the single with full marks.

Enjoy!! ;-)

Welcome Enzo Carlino!

Diamo il benvenuto a Enzo Carlino, chitarrista, shintetist, compositore, e al suo nuovo album “No one dies of love” uscito pochi giorni fa su Jamendo.

Qui la sua pagina artista

http://www.creative-workshop.org/music/enzo-carlino/

E questo  è l’album

 

Enjoy!

Paolo Pavan Quartet Live- 4 novembre ore 21.30

Venerdì 4 Novembre al Claro Wine Bar di Roma Jazz Creative Commons con:

Paolo Pavan: pianoforte
Davide Marinacci: sax tenore
Carmine Iuvone: contrabbasso
Francesco Merenda: batteria

Ingresso Libero.

RECENSIONI (2011) ED ALTRO di Roberto Latini: Jazz Friends 2011 e Summer Jazz 2011- review

“JAZZFRIENDS  (2011 – raccolta)A parte pochi brani leggerini e noiosi (“Let me to dream” è un mortorio da piano bar), questa raccolta è piacevole e variegata. Diffido sempre delle raccolte perché si cerca di accattivarsi un pubblico vasto, e quindi si preferisce talvolta l’orecchiabile e il commerciale al pezzo migliore. “TWO 4 YOU” (Paolo Pavan Quartet) è un brano molto tradizionale, sassofono-pianoforte dalla calma soffusa. Tutto un assolo dall’inizio alla fine (e ciò mi piace) senza molte varianti melodiche con una ritmica soft, piuttosto ricca. “MEDITERRANEAN TANGO” (Pasqualino Ubaldini), guidato dal basso e dal pianoforte, presenta una chitarra che crea una linea melodica lieve ma virtuosa. Si dà un minimo tocco orientaleggiante e l’atmosfera non diviene mai banale. Un pezzo centrale dinamico, ma breve, fornisce un inserto originale alla composizione.  “L’ATTESA” (Marco Preti/Tito Macchiarella) è un progressive jazz. Anche qui è la chitarra si fa centrale e la chitarra rimane il mio strumento preferito anche nel jazz. Presente in modo importante anche la tastiera. Il tutto su una ritmica inquieta, piena di controtempi e movimento, anche se ad un certo punto smette affinchè il brano termini un po’ irrealmente.  In “KISS ME ON 7” (Alien) il giro iniziale di basso mi ricorda la band hard rock degli Iron Butterfly. In realtà il pezzo è ben altro, con la sua spolverata di psichedelia ed un sassofono intenso sopra una batteria iperattiva a cui si aggiungono tastiere giocose. Il basso rimane fondamentale in quanto sostegno esplicito della costruzione. Forse il pezzo più bello di tutto il disco. “WINTER BLAST” (Mag Mokrane Akim Gilles) inizia etereo; quando entra in gioco la batteria, prima s’inserisce leggera poi diventa più incisiva in una ritmica lineare non eclettica. Pause e movimenti variano il pezzo dove è la chitarra lo strumento principale, con un suono caldo. Tutto il pezzo possiede una anima ariosa ma pare non concludere adeguatamente, perché non si sviluppa, sembra un aborto di qualcosa che ci si aspettava. Ottimo spunto non portato a termine. “AZULEJOS” (Jac) non è affatto Jazz, anzi sembra un pezzo acustico delle ballate tipo Scorpions, band Heavy Metal. La parte acustica della chitarra diventa persino elettrica alla fine, così come è nello stile della band tedesca. E’ comunque una bella canzone, basata sulla struttura e poco sul virtuosismo; qui non si può parlare di assolo ma di linea prettamente melodica portata avanti proprio dalla chitarra. Una linea melodica ricca e funzionale al pathos che regala. Devo dire che nel disco 2011 degli Yes, la strumentale chitarristica di Howe è meno bella di questa. “A CAT IN LOVE JAM” (PeereGynt Lobogris Friends) non è tra le migliori, ma il continuo cambiamento e alcune atmosfere, insieme all’allegria e alla spensieratezza, ne fanno una composizione fresca e intelligente. Chitarra; tastiere; batteria; basso…ogni strumento ha il suo breve momento di gloria, soprattutto mi è piaciuto il basso. Il finale è l’apice energetico, che conclude anche il disco. Non siamo di fronte a situazioni di altissimo livello, eccetto per alcune song, e non si tratta qui di puro jazz (a volte si sente dell’altro…pop compreso), però ho l’impressione che il jazz mi stia piacendo troppo….colpa di chi mi presta i dischi (chi ha orecchie per intendere intenda).  Sky Robertace Latini”

“SUMMER JAZZ  (raccolta – 2011)
 Continuo a recensire i dischi di Jazz che ascolto e non so se faccio bene. Infatti non riesco a districarmi tra Acid-jazz; Cool-jazz; Free-jazz; Fusion; eccetera. O meglio, percepisco queste variabili senza poterne recepire perfettamente il contesto tecnico-storico-culturale, e quindi non riuscendo a collocarle in uno schema. Ma in fondo rimane musica da vivere, un arte da gustare senza sovrastrutture mentali. Se volete recensioni di gente super esperta cercate gli addetti ai lavori. Io racconto del jazz con la mia sensibilità da rocker, perché in fondo trovo nel jazz cose che mi attirano e che mi ispirano godimento. “PEBBLES & WEED” (Ergo – Aggo Mix) è una suadente e fosca atmosfera lenta, che freme grazie anche alla voce femminile che canta calda e densa. I fiati fanno da contorno rendendo la canzone piena di suspance. Brano molto bello. “UN SOIR A VENISE” (Tom La Meche) possiede un sound classicissimo. Ritmo non veloce, sudamericano (non proprio il mio preferito), e tastiera che ridonda con suoni riverberati prima di dare accesso alla chitarra, momento più bello del pezzo profondendosi in un assolo interessante. Tutto con molta calma nonostante la sei corde abbia un carattere forte. “I’M GRATEFUL” (Walter Mazzacano) suona divertente anche se non ridanciano. Chitarra supportata dalla tastiera in un frizzante andante, alternandosi a brevi momenti più intimisti. E’ una allegria cheta e rilassante. “JAZZEANDO EN COLORES” (Dave Imbe.) debutta con un giro di basso che mi ricorda “Ma chi se ne importa” di Gianni Morandi. Il basso rimane sempre nella struttura portante del pezzo che non perde mai il ritmo e prosegue incalzante fino a fornire un altro giro che stavolta ricorda “Gioca Juè” di Cecchetto. Non so se sono citazioni o l’autore non ci abbia fatto caso, resta però un ottimo pezzo dove il pianoforte solista si associa a fiati in una atmosfera molto originale ed eclettica, con animo molto “fun”. Anche “MOTHIA” (Starlaband) mi appare “sui generis” col suo ritmo e i fiati soul blues e con la chitarra distorta piuttosto rock. Sound che s’impone energicamente, e all’interno anche il basso vuole proporre un suo assolo, per quanto piccolo, poi ecco pure il pianoforte solista. Ritroviamo Ubaldini, già presente nella raccolta “Jazzfriends”, con un brano differente: “ALGARVE” (Pasqualino Ubaldini). Percussioni, e sopra si pone una chitarra acustica molto gentile che lascia spazio anche ad un pianoforte dalle stesse connotazioni dolci ma leggermente più dinamiche. Alla fine la sezione ritmica inserisce i piatti che accompagnano i solisti verso la fine con una atmosfera di malinconia, lasciando finire alla chitarra che riprende il tema principale. Begli assoli e buone tematiche. Certo, brani che non mi dicono nulla ci sono, ma il livello medio è relativamente alto (tra i brani minori non male nemmeno “Acoustic Lounge Guitar” e “Homerdose”).       Sky Robertace Latini”