Category Archives: CW collective news

Welcome Stefano Mocini!

Diamo il benvenuto a Stefano Mocini che da oggi entra a far parte di questo Collettivo.

Giovanissimo pianista e compositore se volete saperne di più leggete qui:

http://www.creative-workshop.org/music/stefano-mocini/

se volete avere un’idea della sua musica, questo è uno dei suoi album più belli ma altri ce ne sono di differenti generi e stili.

Lobogris release a new single

We did not have musical news from PeerGynt LoboGris since february, when he released her latest album “The Edge of Forever.

So it is with great pleasure that we welcome the release of this beautiful single.

Wishful Thinking

Our friend  South O Mike spiker on Golden Radio  International from U.S.A. says: “Once again, PGL comes forth with a soft touch only to segue into a near Carlos Santana-esque shred that so personifies his style. Each part melds with the other, touching a brief match to the frets to light up his instrument of choice. Another worthy single in my collection of PeerGynt Lobogris!”.  Promoting the single with full marks.

Enjoy!! ;-)

Welcome Enzo Carlino!

Diamo il benvenuto a Enzo Carlino, chitarrista, shintetist, compositore, e al suo nuovo album “No one dies of love” uscito pochi giorni fa su Jamendo.

Qui la sua pagina artista

http://www.creative-workshop.org/music/enzo-carlino/

E questo  è l’album

 

Enjoy!

RECENSIONI (2011) ED ALTRO di Roberto Latini: Jazz Friends 2011 e Summer Jazz 2011- review

“JAZZFRIENDS  (2011 – raccolta)A parte pochi brani leggerini e noiosi (“Let me to dream” è un mortorio da piano bar), questa raccolta è piacevole e variegata. Diffido sempre delle raccolte perché si cerca di accattivarsi un pubblico vasto, e quindi si preferisce talvolta l’orecchiabile e il commerciale al pezzo migliore. “TWO 4 YOU” (Paolo Pavan Quartet) è un brano molto tradizionale, sassofono-pianoforte dalla calma soffusa. Tutto un assolo dall’inizio alla fine (e ciò mi piace) senza molte varianti melodiche con una ritmica soft, piuttosto ricca. “MEDITERRANEAN TANGO” (Pasqualino Ubaldini), guidato dal basso e dal pianoforte, presenta una chitarra che crea una linea melodica lieve ma virtuosa. Si dà un minimo tocco orientaleggiante e l’atmosfera non diviene mai banale. Un pezzo centrale dinamico, ma breve, fornisce un inserto originale alla composizione.  “L’ATTESA” (Marco Preti/Tito Macchiarella) è un progressive jazz. Anche qui è la chitarra si fa centrale e la chitarra rimane il mio strumento preferito anche nel jazz. Presente in modo importante anche la tastiera. Il tutto su una ritmica inquieta, piena di controtempi e movimento, anche se ad un certo punto smette affinchè il brano termini un po’ irrealmente.  In “KISS ME ON 7” (Alien) il giro iniziale di basso mi ricorda la band hard rock degli Iron Butterfly. In realtà il pezzo è ben altro, con la sua spolverata di psichedelia ed un sassofono intenso sopra una batteria iperattiva a cui si aggiungono tastiere giocose. Il basso rimane fondamentale in quanto sostegno esplicito della costruzione. Forse il pezzo più bello di tutto il disco. “WINTER BLAST” (Mag Mokrane Akim Gilles) inizia etereo; quando entra in gioco la batteria, prima s’inserisce leggera poi diventa più incisiva in una ritmica lineare non eclettica. Pause e movimenti variano il pezzo dove è la chitarra lo strumento principale, con un suono caldo. Tutto il pezzo possiede una anima ariosa ma pare non concludere adeguatamente, perché non si sviluppa, sembra un aborto di qualcosa che ci si aspettava. Ottimo spunto non portato a termine. “AZULEJOS” (Jac) non è affatto Jazz, anzi sembra un pezzo acustico delle ballate tipo Scorpions, band Heavy Metal. La parte acustica della chitarra diventa persino elettrica alla fine, così come è nello stile della band tedesca. E’ comunque una bella canzone, basata sulla struttura e poco sul virtuosismo; qui non si può parlare di assolo ma di linea prettamente melodica portata avanti proprio dalla chitarra. Una linea melodica ricca e funzionale al pathos che regala. Devo dire che nel disco 2011 degli Yes, la strumentale chitarristica di Howe è meno bella di questa. “A CAT IN LOVE JAM” (PeereGynt Lobogris Friends) non è tra le migliori, ma il continuo cambiamento e alcune atmosfere, insieme all’allegria e alla spensieratezza, ne fanno una composizione fresca e intelligente. Chitarra; tastiere; batteria; basso…ogni strumento ha il suo breve momento di gloria, soprattutto mi è piaciuto il basso. Il finale è l’apice energetico, che conclude anche il disco. Non siamo di fronte a situazioni di altissimo livello, eccetto per alcune song, e non si tratta qui di puro jazz (a volte si sente dell’altro…pop compreso), però ho l’impressione che il jazz mi stia piacendo troppo….colpa di chi mi presta i dischi (chi ha orecchie per intendere intenda).  Sky Robertace Latini”

“SUMMER JAZZ  (raccolta – 2011)
 Continuo a recensire i dischi di Jazz che ascolto e non so se faccio bene. Infatti non riesco a districarmi tra Acid-jazz; Cool-jazz; Free-jazz; Fusion; eccetera. O meglio, percepisco queste variabili senza poterne recepire perfettamente il contesto tecnico-storico-culturale, e quindi non riuscendo a collocarle in uno schema. Ma in fondo rimane musica da vivere, un arte da gustare senza sovrastrutture mentali. Se volete recensioni di gente super esperta cercate gli addetti ai lavori. Io racconto del jazz con la mia sensibilità da rocker, perché in fondo trovo nel jazz cose che mi attirano e che mi ispirano godimento. “PEBBLES & WEED” (Ergo – Aggo Mix) è una suadente e fosca atmosfera lenta, che freme grazie anche alla voce femminile che canta calda e densa. I fiati fanno da contorno rendendo la canzone piena di suspance. Brano molto bello. “UN SOIR A VENISE” (Tom La Meche) possiede un sound classicissimo. Ritmo non veloce, sudamericano (non proprio il mio preferito), e tastiera che ridonda con suoni riverberati prima di dare accesso alla chitarra, momento più bello del pezzo profondendosi in un assolo interessante. Tutto con molta calma nonostante la sei corde abbia un carattere forte. “I’M GRATEFUL” (Walter Mazzacano) suona divertente anche se non ridanciano. Chitarra supportata dalla tastiera in un frizzante andante, alternandosi a brevi momenti più intimisti. E’ una allegria cheta e rilassante. “JAZZEANDO EN COLORES” (Dave Imbe.) debutta con un giro di basso che mi ricorda “Ma chi se ne importa” di Gianni Morandi. Il basso rimane sempre nella struttura portante del pezzo che non perde mai il ritmo e prosegue incalzante fino a fornire un altro giro che stavolta ricorda “Gioca Juè” di Cecchetto. Non so se sono citazioni o l’autore non ci abbia fatto caso, resta però un ottimo pezzo dove il pianoforte solista si associa a fiati in una atmosfera molto originale ed eclettica, con animo molto “fun”. Anche “MOTHIA” (Starlaband) mi appare “sui generis” col suo ritmo e i fiati soul blues e con la chitarra distorta piuttosto rock. Sound che s’impone energicamente, e all’interno anche il basso vuole proporre un suo assolo, per quanto piccolo, poi ecco pure il pianoforte solista. Ritroviamo Ubaldini, già presente nella raccolta “Jazzfriends”, con un brano differente: “ALGARVE” (Pasqualino Ubaldini). Percussioni, e sopra si pone una chitarra acustica molto gentile che lascia spazio anche ad un pianoforte dalle stesse connotazioni dolci ma leggermente più dinamiche. Alla fine la sezione ritmica inserisce i piatti che accompagnano i solisti verso la fine con una atmosfera di malinconia, lasciando finire alla chitarra che riprende il tema principale. Begli assoli e buone tematiche. Certo, brani che non mi dicono nulla ci sono, ma il livello medio è relativamente alto (tra i brani minori non male nemmeno “Acoustic Lounge Guitar” e “Homerdose”).       Sky Robertace Latini”

Eventi Jazz: L’estate continua ancora grazie ai Jazz Friends – Review

“Nella Newsletter 7/2011 avevamo presentato l’album “Jazz Friends 2011” (che è sempre nella vetrina del nostro sito). In Luglio, Daniela Vivarelli ha…colpito ancora ! “Summer Jazz 2011” è stata la nuova eccellente proposta pubblicata su Jamendo. Il progetto accoglie 60 minuti di piacevolissimo jazz (jazz lounge, smooth, fusion, latin jazz) realizzato dai “jazz friends”, all’insegna della mission: “Pensare questo come un incontro di amici. Fare una musica che piace prima di tutto a chi la compone, senza pensare agli ascolti, alle classifiche, alle recensioni o ad altro. Solo la gioia e la soddisfazione di fare musica tutti insieme”. Certamente potremmo scrivere qualcosa anche noi di questo album, avendolo ascoltato e pienamente apprezzato. Ma a nostro avviso è ancora più bello se andate a leggere direttamente su Jamendo i giudizi-commenti “cc” (cuore e competenza) di questo prodotto “cc” (creative commons). Naturalmente, l’album l’abbiamo messo nella vetrina del nostro sito http://eventijazz.jimdo.com/musica-in-vetrina/
Siamo forse in ritardo, dal momento che l’Estate è passata ? Certamente no ! Perché segnalare ora questo album che ha già avuto oltre 86000 ascolti, significa continuare a diffondere i caldi raggi solari della musica dei Jazz Friends ai…friends che vorranno apprezzarla. E restiamo in attesa di poter ascoltare anche i futuri progetti. Grazie a D. Vivarelli ed ai Jazz Friends.”

Eventi Jazz
http://eventijazz.jimdo.com/

Un grazie di cuore a Sandro Glavina (direttore) e allo staff di Eventijazz che ci hanno sostenuto fin dall’inizio, fin da quando questo progetto è nato, e non pensava, io non pensavo,  e neanche aveva la presunzione di diventare un “evento”, come poi invece è accaduto. La nostra promessa è che cercheremo sempre di mantenere quello spirito gaio, collaborativo e disinteressato con cui è nato questo progetto. Ma sopratutto umità a prescindere dai grandi numeri.

Daniela Vivarelli

 

Pasqualino Ubalbini: new album

 Pasqualino Ubaldini: Metissage

Metissage (Mescolanze) è un invito alla coesistenza, alle sonorità differenti, alla graduale ricerca verso suoni che ci appartengono e che necessariamente dobbiamo condividere. Ho uitlizzato strumenti come Oud arabo, bouzouki, Saz baglama,e chitarre, provenienti ed utilizzati nelle zone a Sud del mediterraneo, Il brano Overture è di Jorgestrada-Ubaldini-Otoshi-Radice, qui nella sua versione iniziale, quando ho inseririto i miei strumenti. I brani Saltimbanco, Bicicletta e Pioggia sono stati scelti come colonna sonora del film “Tabernacolo”.
In questi brani al piano è Paolo Pavan.
Ringrazio Jorgestrada, per avermi concesso la possibilita’ di inserire Overture.
Cover di mia figlia:
Greta Ubaldini!!
Pasqualino Ubaldini

In free download on Jamendo

http://www.jamendo.com/en/album/99323

Jorgestrada & Otoshi Desiderata Ensamble: new album

Jorgestrada & Otoshi Desiderata Ensamble new album available for listen and download for free on Jamendo

http://www.jamendo.com/en/album/93121

Two sensibilities, two worlds totally apart from a soaring ocean, but converging in music like they had made it in the same void.
This musicians had shared their music from many years and this is the outcome. “DESIDERATA”     (Ensemble) makes an intimate exploration of the sensibility through the piano and the guitar.
Peindre des notes.
Sentir l’image et lui donner voix.

Jouer des mots et des phrases sur quelques mesures.
L’image s’impose.
Incapable de la peindre, je sculpte mes notes.

Le temps d’une vie.

Images communes. Illustrer celles-ci à 5000 km de distance. Jouer ensemble. Dans la pièce d’à côté. Ensemble. Le titre s’impose comme un amour encombrant, un grossesse non désirée.
Ensemble. Savez-vous ce que cela signifie ?
Pas besoin de preuves quand on aime. Pas besoin de mots. Aimer se suffit à lui-même.L’humilité partout présente. Nous sommes des silences en devenir. Dépasser cela et créer. Merci Jorge pour ces notes et nos silences à réinventer.

La vie est belle. Toujours debout.

Otoshi

 

Hello web….

16th of august 2011… the new site is growing up… hello web! hello world!